Da tempo non passavo più da queste parti. Le pagine di questo blog.
Magari qualcuno ci è passato dopo l'ultimo post dell'aprile 2015 e si sarà chiesto "ma 'sti Sallui?".
Mi sembra doveroso e gentile, avendo io aperto e gestito questo blog/sito per due anni, scrivere due parole, almeno per non lasciare finire tutto senza un ringraziamento, e un saluto.
Dopo il post precedente i Sallui hanno partecipato a Beltane 2015, e successivamente a Celtica 2015.
Si sono aggiunti due amici, e a Celtica invece è mancata Rowan. Forse nell'incidente occorsole, che appunto le ha fatto saltare la presenza nel bosco del Peuterey, c'era un presagio?
Chi lo sa... Fatto sta che un po' per tutti, intendo per noi quattro elementi, di fatto il nucleo del gruppo, nel 2015 sono capitate molte cose, troppe.
Nei mesi invernali, quelli del consueto letargo ma anche dei progetti per l'anno successivo, era chiaro che non avremmo avuto forza e voglia di proseguire, almeno insieme, almeno nell'immediato.
Così, per ora, i Sallui sono un ricordo. Da rivivere nelle foto e nei ricordi, da condividere con chi abbiamo incontrato lungo la strada, di festa in festa.
Personalmente la gestione di un gruppo e di un villaggio non è cosa da poco, e non mi manca.
Mancano però le fiamme dei fuochi nella notte, e i sorrisi dei bambini che hanno ascoltato le nostre storie.
Spero che qualcuno raccolga il testimone, come si dice, come noi lo abbiamo fatto dopo che altri hanno lasciato il gruppo in precedenza.
Intanto un saluto, e un ringraziamento a chi ha vissuto bei momenti con noi!
Sceal
lunedì 18 luglio 2016
martedì 7 aprile 2015
Al lavoro
Mancano sempre meno giorni alla prima festa di quest'anno, e intanto qualcosa è stato fatto, per dare vita al nostro villaggio nel parco Arcobaleno di Masserano.
Alle 9 di venerdì mattina lo spettacolo era alquanto inquietante... la tenda lasciata lo scorso anno ridotta a un mucchio di rottami e brandelli, parte della palizzata e della panca crollata, rami secchi caduti e l'immancabile erba cresciuta in quasi dodici mesi.
Però il bello è proprio questo: riprendere al bosco e alla Natura quel pezzo di terra, per poterci stare qualche giorno. Quindi, dopo aver scaricato l'arsenale dall'auto, sotto un cielo a tratti azzurro e spesso grigio di nubi, è iniziata l'opera di pulizia e di riparazione.
A mezzogiorno si vedevano i primi risultati...
Ma solo a metà del pomeriggio, quando il cielo minacciava pioggia, il campo poteva dirsi quasi pronto ad ospitare tende, vettovaglie e persone.
Ora manca solo da portare via un po' di erba secca e di ricostruire il tavolone; quello speriamo di ricostruirlo a costo zero utilizzando i pali della tenda crollata e alcune tavole non usate l'anno scorso.
Anche la legna è fatta, tagliando alcune piante morte in piedi; dovremmo averne almeno a sufficienza per due giorni... :-)
Alle 9 di venerdì mattina lo spettacolo era alquanto inquietante... la tenda lasciata lo scorso anno ridotta a un mucchio di rottami e brandelli, parte della palizzata e della panca crollata, rami secchi caduti e l'immancabile erba cresciuta in quasi dodici mesi.
Però il bello è proprio questo: riprendere al bosco e alla Natura quel pezzo di terra, per poterci stare qualche giorno. Quindi, dopo aver scaricato l'arsenale dall'auto, sotto un cielo a tratti azzurro e spesso grigio di nubi, è iniziata l'opera di pulizia e di riparazione.
A mezzogiorno si vedevano i primi risultati...
Ma solo a metà del pomeriggio, quando il cielo minacciava pioggia, il campo poteva dirsi quasi pronto ad ospitare tende, vettovaglie e persone.
Ora manca solo da portare via un po' di erba secca e di ricostruire il tavolone; quello speriamo di ricostruirlo a costo zero utilizzando i pali della tenda crollata e alcune tavole non usate l'anno scorso.
Anche la legna è fatta, tagliando alcune piante morte in piedi; dovremmo averne almeno a sufficienza per due giorni... :-)
giovedì 2 aprile 2015
Pulizie al villaggio
Da qualche giorno il sole è tornato a darci il suo calore, nei giardini e nei boschi i fiori hanno messo vestiti colorati sui rami degli alberi e dei cespugli, e negli orti appare la terra dove fino a qualche giorno fa c'erano erbacce morsicate dal freddo dell'inverno.
Sto seduto ad una scrivania, nel ventunesimo secolo, circondato da monitor, computer e smartphone, e intanto penso a quando per qualche giorno attorno avrò piante e terra e pioggia e sole e vento.
Penso anche che domani andrò a pulire quel piccolo spiazzo sotto gli alberi dove vivremo per tre giorni.
Sarà bello ripetere ancora una volta questi gesti, queste attività di preparazione a qualcosa che ti da ogni anno sfumature e momenti inaspettati.
Buona vita a tutti, e buon Beltane, che sta per arrivare!
martedì 21 ottobre 2014
Buon compleanno!
Qualche tempo fa una cara amica del sottoscritto, anzi amica e collega (perché purtroppo anche noi facciamo dei lavori “normali”) mi interpellò affinché proponessi ai Sallui di donare la magia del Popolo, per un giorno, al suo frugoletto di nome Giulio, che di lì a poco avrebbe compiuto 6 anni.
Cioè, detto in altri termini, avendo visto le foto delle fiabe alle varie feste celtiche, voleva ingaggiare il gruppo per fare animazione alla festa di compleanno del figlio.. (solo che così suona un sacco meno poetico).
Sia quel che sia, abbiamo accettato un po’ per metterci alla prova, un po’ perché il vil denaro comunque a noi serve assai (il Popolo è fiero ma povero in canna). Perciò, nonostante a prima vista la location sembrasse sfavorevole (prova tu a piazzare un fauno in un cortile e a farlo zompettare sugli autobloccanti, o a fare la Fata verde sull’erba sintetica) ci siamo imbarcati in questa piccola sfida.
E alla fine abbiamo vinto perché sì, l’erba sintetica e gli autobloccanti non aiutano, ma la magia funziona sempre e anche i bambini più moderni, più dipendenti da videogiochi, più smaliziati, alla fine non resistono di fronte a fate, spiritelli e soprattutto a Storie.
Perché poi alla fine di questo si tratta: puoi avere un bel costume, un bel trucco e sicuramente sarai avvantaggiato, ma alla fin fine tutti i bambini hanno sete di storie, perciò se hai una bella storia da raccontare... vinci!
E, detto tra noi, la nostra è una bella storia ;-)
Cioè, detto in altri termini, avendo visto le foto delle fiabe alle varie feste celtiche, voleva ingaggiare il gruppo per fare animazione alla festa di compleanno del figlio.. (solo che così suona un sacco meno poetico).
Sia quel che sia, abbiamo accettato un po’ per metterci alla prova, un po’ perché il vil denaro comunque a noi serve assai (il Popolo è fiero ma povero in canna). Perciò, nonostante a prima vista la location sembrasse sfavorevole (prova tu a piazzare un fauno in un cortile e a farlo zompettare sugli autobloccanti, o a fare la Fata verde sull’erba sintetica) ci siamo imbarcati in questa piccola sfida.
E alla fine abbiamo vinto perché sì, l’erba sintetica e gli autobloccanti non aiutano, ma la magia funziona sempre e anche i bambini più moderni, più dipendenti da videogiochi, più smaliziati, alla fine non resistono di fronte a fate, spiritelli e soprattutto a Storie.
Perché poi alla fine di questo si tratta: puoi avere un bel costume, un bel trucco e sicuramente sarai avvantaggiato, ma alla fin fine tutti i bambini hanno sete di storie, perciò se hai una bella storia da raccontare... vinci!
E, detto tra noi, la nostra è una bella storia ;-)
giovedì 25 settembre 2014
Fuochi
Ogni campo ha il suo cerchio di fuoco, dove vive e dimora questo elemento che scalda, illumina, cuoce i cibi, raduna attorno chi si conosce e chi non conosce ancora.
Questi sono i fuochi di quest'anno, quello dedicato a tutti i quattro elementi, a Beltane; i due fuochi-mandala di Celtica; infine il piccolo e semplice di Axa Briga.
Questi sono i fuochi di quest'anno, quello dedicato a tutti i quattro elementi, a Beltane; i due fuochi-mandala di Celtica; infine il piccolo e semplice di Axa Briga.
mercoledì 24 settembre 2014
Kubb per Keelan
Ci si stava dimenticando di qualcosa di importante.
Ad Axa Briga non solo si sono rivisti vecchi amici e conosciute nuove persone, ma si è anche conosciuto un nuovo gioco, grazie ad un ragazzo, di cui ora mi sfugge il nome, appartenente al Clan del Tasso.
Il gioco si chiama Kubb (per i curiosi ecco una esauriente spiegazione http://it.wikipedia.org/wiki/Kubb) e ha subito calamitato l'attenzione di Keelan, ma anche di Elder, i quali hanno giocato qualche partita contro i Tassi nel grande prato dietro alle nostre tende.
Io (Sceal) ero incuriosito, ma non amando star troppo al sole, mi sono stravaccato all'ombra di un alberello e ho guardato gli altri impegnarsi in questo gioco, semplice, ma accattivante.
Ora l'idea è di realizzare da noi i vari pezzi e di giocare ai prossimi festival, o in qualche parcheggio di qualche supermercato durante la notte...
ps: Keelan vuol diventare in breve tempo campione europeo di tale gioco!!
pps: preso da questo gioco, con qualche settimana di ritardo, sto girando il web e trovo pagine molto particolari, come questa http://mandyandjohnaregone.com/?p=1913
Ad Axa Briga non solo si sono rivisti vecchi amici e conosciute nuove persone, ma si è anche conosciuto un nuovo gioco, grazie ad un ragazzo, di cui ora mi sfugge il nome, appartenente al Clan del Tasso.
Il gioco si chiama Kubb (per i curiosi ecco una esauriente spiegazione http://it.wikipedia.org/wiki/Kubb) e ha subito calamitato l'attenzione di Keelan, ma anche di Elder, i quali hanno giocato qualche partita contro i Tassi nel grande prato dietro alle nostre tende.
Io (Sceal) ero incuriosito, ma non amando star troppo al sole, mi sono stravaccato all'ombra di un alberello e ho guardato gli altri impegnarsi in questo gioco, semplice, ma accattivante.
Ora l'idea è di realizzare da noi i vari pezzi e di giocare ai prossimi festival, o in qualche parcheggio di qualche supermercato durante la notte...
ps: Keelan vuol diventare in breve tempo campione europeo di tale gioco!!
pps: preso da questo gioco, con qualche settimana di ritardo, sto girando il web e trovo pagine molto particolari, come questa http://mandyandjohnaregone.com/?p=1913
lunedì 22 settembre 2014
Pensieri di Keelan
Non
ho mai scritto un post vero e proprio su questo blog, ma non è un caso
se solo ora ho deciso di farlo.
Innanzi tutto perché, come ha già scritto Scéal, Axa Briga ha chiuso la stagione delle feste per il nostro clan, almeno per questo 2014, e quindi è quasi naturale fare un piccolo bilancio. In secondo luogo perché questo 2014 Salluo per me è stato, per così dire, particolare: il mio ruolo di vice-capo clan si è reso più "tosto" del previsto, a causa di impegni che hanno limitato la nostra Hélori.
Mi trovo perciò a fare un bilancio doppio: personale e per il clan...
Questo 2014 è stato un grande anno: per la prima volta (da quando faccio parte del clan) abbiamo partecipato a 3 feste, e tutte e tre sono state esperienze positive (a parte il clima di celtica, come ricorderete). La cosa migliore è che il clan ormai si è consolidato, abbiamo avuto uscite e nuovi ingressi, ma per fortuna da tre anni un blocco di persone continua a credere in questo piccolo sogno e a lavorare sodo per mantenerlo vivo. E questo vuol dire anche un sacco di belle cose dal lato pratico: tutti sanno cosa devono fare e come farlo. Se non fosse così quest'anno sarebbe stato molto più faticoso.
E su questo punto devo riservare un grazie particolare a Scéal. Non che gli altri non si siano fatti il mazzo nelle mille cose che ci sono da fare, ma almeno per quel che mi riguarda, per tutto ciò che è organizzazione, devo ringraziare il nostro bardo per avermi aiutato a mantenere la mente lucida quando lo stress da organizzazione era più alto! Ma tenere in piedi il clan non è stata solo una fatica, è stato prima di tutto un piacere e un onore.. L'ho fatto per il clan, per Hélori e per quello che il celtismo rappresenta. E poi chi mi conosce sa che "organizzare" e "gestire" sono cose che oltre a piacermi, mi riescono anche abbastanza bene. Ma come appunto accennavo poche righe sopra, se da un lato tutti sanno come fare le cose, è anche vero che una "regia" serve sempre, perché un po' consciamente, un po' inconsciamente, tutti aspettano le parole del capo.
Visto che in questa stagione Hélori era impegnatissima, tutti aspettavano la mia ultima parola. Come ho detto sono cose che si fanno per piacere e non come doveri; per questo, visto che da poco abbiamo avuto un nuovo ingresso nel clan, e chissà se ce ne saranno altri da qui a Beltane 2015, nel fare il mio bilancio Salluo mi auguro che in futuro il clan diventi più unito da un lato, e più autonomo dall'altro Un po più di spirito iniziativa da parte di tutti non guasta, quanto meno la dove le cose da fare sono rodate e ormai consuete.
Per il resto.. L'autunno si avvicina, e con lui si avvicina il tempo delle cene, delle riunioni, delle festività casalinghe... E anche degli inventari, delle nuove cose da ideare ed eventualmente costruire, e personalmente mi auguro anche che arrivi il tempo dei grandi cambiamenti tanto attesi! E intanto...
Felice Mabon a tutti!!!
Innanzi tutto perché, come ha già scritto Scéal, Axa Briga ha chiuso la stagione delle feste per il nostro clan, almeno per questo 2014, e quindi è quasi naturale fare un piccolo bilancio. In secondo luogo perché questo 2014 Salluo per me è stato, per così dire, particolare: il mio ruolo di vice-capo clan si è reso più "tosto" del previsto, a causa di impegni che hanno limitato la nostra Hélori.
Mi trovo perciò a fare un bilancio doppio: personale e per il clan...
Questo 2014 è stato un grande anno: per la prima volta (da quando faccio parte del clan) abbiamo partecipato a 3 feste, e tutte e tre sono state esperienze positive (a parte il clima di celtica, come ricorderete). La cosa migliore è che il clan ormai si è consolidato, abbiamo avuto uscite e nuovi ingressi, ma per fortuna da tre anni un blocco di persone continua a credere in questo piccolo sogno e a lavorare sodo per mantenerlo vivo. E questo vuol dire anche un sacco di belle cose dal lato pratico: tutti sanno cosa devono fare e come farlo. Se non fosse così quest'anno sarebbe stato molto più faticoso.
E su questo punto devo riservare un grazie particolare a Scéal. Non che gli altri non si siano fatti il mazzo nelle mille cose che ci sono da fare, ma almeno per quel che mi riguarda, per tutto ciò che è organizzazione, devo ringraziare il nostro bardo per avermi aiutato a mantenere la mente lucida quando lo stress da organizzazione era più alto! Ma tenere in piedi il clan non è stata solo una fatica, è stato prima di tutto un piacere e un onore.. L'ho fatto per il clan, per Hélori e per quello che il celtismo rappresenta. E poi chi mi conosce sa che "organizzare" e "gestire" sono cose che oltre a piacermi, mi riescono anche abbastanza bene. Ma come appunto accennavo poche righe sopra, se da un lato tutti sanno come fare le cose, è anche vero che una "regia" serve sempre, perché un po' consciamente, un po' inconsciamente, tutti aspettano le parole del capo.
Visto che in questa stagione Hélori era impegnatissima, tutti aspettavano la mia ultima parola. Come ho detto sono cose che si fanno per piacere e non come doveri; per questo, visto che da poco abbiamo avuto un nuovo ingresso nel clan, e chissà se ce ne saranno altri da qui a Beltane 2015, nel fare il mio bilancio Salluo mi auguro che in futuro il clan diventi più unito da un lato, e più autonomo dall'altro Un po più di spirito iniziativa da parte di tutti non guasta, quanto meno la dove le cose da fare sono rodate e ormai consuete.
Per il resto.. L'autunno si avvicina, e con lui si avvicina il tempo delle cene, delle riunioni, delle festività casalinghe... E anche degli inventari, delle nuove cose da ideare ed eventualmente costruire, e personalmente mi auguro anche che arrivi il tempo dei grandi cambiamenti tanto attesi! E intanto...
Felice Mabon a tutti!!!
giovedì 18 settembre 2014
About Axa Briga
Non so i miei compagni di avventura, ma a me, l'uomo del racconto, lasciare il bosco di Axa è sembrato più pesante rispetto a quanto non fosse stato, nei mesi precedenti, venire via dal Peuterey o da Masserano.
Forse dopo quei festival sapevamo che l'estate sarebbe arrivata (lo si pensava a maggio, ma anche a luglio, dato il tempo...) e con lei altre feste; domenica sera si sapeva invece che le tende, i vessilli, i costumi da fiaba sarebbero stati riposti per lunghi mesi.
Ma torniamo indietro di qualche giorno, o forse solo qualche ora, e di essere meno malinconici e più oggettivi. Siamo arrivati nel bosco di Axa Briga alla sera di venerdì, Elder, Keelan ed io, mentre il tramonto lasciava al crepuscolo il compito di farci vedere gli spazi di questo festival, non ancora pronto all'arrivo dei visitatori. Abbiamo montato le tende da campeggio alla luce dei fari, e cenato sul furgone, spostando sotto le querce gli oggetti che non avrebbero patito l'umidità notturna.
Poi solo il tempo di buttarci in tenda assieme ai sacchi a pelo, prima di dirsi buonanotte.
Una notte silenziosa... sarebbe stata se le cornamuse non avessero suonato assieme ai tamburi... ma il sonno è giunto ugualmente.
Al mattino del sabato sveglia presto, colazione in paese, in un bar dove il tempo si è fermato a metà degli anni '70. Quindi di nuovo nel bosco a "creare" il nostro villaggio, sotto un cielo sempre più azzurro e luminoso... dopo sarebbe stato molto caldo!
Eccolo il nostro villaggio, questa volta piccolo e senza troppi orpelli, ma sicuramente completo di tutto: il nostro vessillo, il cerchio di pietre per custodire il fuoco, un po' di legna per tenere viva la fiamma durante la sera e la notte, oltre che per cucinare, alcune panche per desinare, il tavolo carico di stoviglie, la tenda più grande, trasformata da magazzino in dormitorio, due tende piccole adibite a magazzino, l'una di cibo, l'altra di costumi e attrezzi.
Non si vede, ma sotto le due querce a destra nella foto, la pietra è diventata un piccolo altare per ringraziare gli spiriti del bosco e gli elementi; a loro abbiamo portato acqua, noci e ghiande raccolte durante una passeggiata, bacche di sambuco e legnetti.
Così abbiamo atteso gli altri Sallui, come Rowan, che sono arrivati nel pomeriggio, e il giorno dopo.
E' scesa la notte del sabato, e il nostro fuoco, assieme a quelli degli altri campi e alla pira accesa nel prato, ha seminato il buio di luci tremolanti. Come ormai mi capita sempre durante queste feste, non ho quasi dormito, ascoltando la voce delle fiamme e il sussurro del vento.
Forse ho voluto vegliare, mentre gli altri sognavano e dormivano, come una sentinella solitaria, scrivendo poesie silenziose agli spiriti che ancora dimorano fra le radici degli alberi.
Poi è arrivata la domenica, e con lei Helori, che ha portato alcune brioches, magari non troppo filologiche ma molto gradite. La giornata è volata, sino a quando non ci siamo cambiati da fate, maghi e fauni, per far sorridere di sorpresa e di meraviglia i bimbi che giravano alla festa.
Avremmo dovuto interpretare gli stessi personaggi nel contesto di un gioco dell'oca vivente, ed eravamo molto curiosi di questo esperimento, ma non vi è stato modo di organizzarlo, per la concomitanza di altre attività proposte da altri gruppi. Sarà per la prossima volta.
Infine abbiamo smontato tutto. Rapidi, silenziosi, efficienti...
Le tende sono diventate fasci di pali e sacchi di tessuti, i costumi sono entrati malinconici dentro alle scatole, i nostri vestiti da campo piegati nei trolley. Qualche saluto a chi ha organizzato l'evento, Caddy, Sonia, Renata, Fox della Fossa, e poi un silenzioso viaggio di ritorno ci ha riportato alla base.
Ora entreremo in letargo, anche se spero che ci sia qualche altro piccolo grande evento come questo, a tirare fuori dalle scatole e dai sacchi il nostro mondo alternativo e colorato, quello dei Sallui.
Forse dopo quei festival sapevamo che l'estate sarebbe arrivata (lo si pensava a maggio, ma anche a luglio, dato il tempo...) e con lei altre feste; domenica sera si sapeva invece che le tende, i vessilli, i costumi da fiaba sarebbero stati riposti per lunghi mesi.
Ma torniamo indietro di qualche giorno, o forse solo qualche ora, e di essere meno malinconici e più oggettivi. Siamo arrivati nel bosco di Axa Briga alla sera di venerdì, Elder, Keelan ed io, mentre il tramonto lasciava al crepuscolo il compito di farci vedere gli spazi di questo festival, non ancora pronto all'arrivo dei visitatori. Abbiamo montato le tende da campeggio alla luce dei fari, e cenato sul furgone, spostando sotto le querce gli oggetti che non avrebbero patito l'umidità notturna.
Poi solo il tempo di buttarci in tenda assieme ai sacchi a pelo, prima di dirsi buonanotte.
Una notte silenziosa... sarebbe stata se le cornamuse non avessero suonato assieme ai tamburi... ma il sonno è giunto ugualmente.
Al mattino del sabato sveglia presto, colazione in paese, in un bar dove il tempo si è fermato a metà degli anni '70. Quindi di nuovo nel bosco a "creare" il nostro villaggio, sotto un cielo sempre più azzurro e luminoso... dopo sarebbe stato molto caldo!
Eccolo il nostro villaggio, questa volta piccolo e senza troppi orpelli, ma sicuramente completo di tutto: il nostro vessillo, il cerchio di pietre per custodire il fuoco, un po' di legna per tenere viva la fiamma durante la sera e la notte, oltre che per cucinare, alcune panche per desinare, il tavolo carico di stoviglie, la tenda più grande, trasformata da magazzino in dormitorio, due tende piccole adibite a magazzino, l'una di cibo, l'altra di costumi e attrezzi.
Non si vede, ma sotto le due querce a destra nella foto, la pietra è diventata un piccolo altare per ringraziare gli spiriti del bosco e gli elementi; a loro abbiamo portato acqua, noci e ghiande raccolte durante una passeggiata, bacche di sambuco e legnetti.
Così abbiamo atteso gli altri Sallui, come Rowan, che sono arrivati nel pomeriggio, e il giorno dopo.
E' scesa la notte del sabato, e il nostro fuoco, assieme a quelli degli altri campi e alla pira accesa nel prato, ha seminato il buio di luci tremolanti. Come ormai mi capita sempre durante queste feste, non ho quasi dormito, ascoltando la voce delle fiamme e il sussurro del vento.
Forse ho voluto vegliare, mentre gli altri sognavano e dormivano, come una sentinella solitaria, scrivendo poesie silenziose agli spiriti che ancora dimorano fra le radici degli alberi.
Poi è arrivata la domenica, e con lei Helori, che ha portato alcune brioches, magari non troppo filologiche ma molto gradite. La giornata è volata, sino a quando non ci siamo cambiati da fate, maghi e fauni, per far sorridere di sorpresa e di meraviglia i bimbi che giravano alla festa.
Avremmo dovuto interpretare gli stessi personaggi nel contesto di un gioco dell'oca vivente, ed eravamo molto curiosi di questo esperimento, ma non vi è stato modo di organizzarlo, per la concomitanza di altre attività proposte da altri gruppi. Sarà per la prossima volta.
Infine abbiamo smontato tutto. Rapidi, silenziosi, efficienti...
Le tende sono diventate fasci di pali e sacchi di tessuti, i costumi sono entrati malinconici dentro alle scatole, i nostri vestiti da campo piegati nei trolley. Qualche saluto a chi ha organizzato l'evento, Caddy, Sonia, Renata, Fox della Fossa, e poi un silenzioso viaggio di ritorno ci ha riportato alla base.
Ora entreremo in letargo, anche se spero che ci sia qualche altro piccolo grande evento come questo, a tirare fuori dalle scatole e dai sacchi il nostro mondo alternativo e colorato, quello dei Sallui.
venerdì 29 agosto 2014
Prossima destinazione: AXA BRIGA
Dopo le emozioni di Celtica, qualche infreddatura, e molte urgenti attività di manutenzione ai materiali da campo - dopo una settimana di pioggia stava per marcire anche il ferro delle spade e di altri utensili - il popolo si è preso il meritato periodo di riposo.
Festeggiato insieme Lughnasad, agosto è trascorso quietamente, ma non senza iniziare a pensare all'organizzazione del campo e delle attività per un nuovo festival al quale siamo stati invitati.
Si tratta di AXA BRIGA, "giovane" festa celtica - giunta alla sua seconda edizione - organizzata dall'Associazione Camelot, e supportata dal Clan della Fossa. Questa festa di rievocazione storica si svolgerà presso un'area verde e boscosa nei pressi di Settimo Rottaro. Capisco che a molti - compreso lo scrivente - non dirà molto, quindi per incuriosirvi possiamo aggiungere che è vicino al Lago di Viverone.
Dunque sabato 13 e domenica 14 settembre saremo là con il nostro piccolo campo: un pugno di tende, il nostro piccolo altare per onorare gli spiriti della Natura che ci circonda e il nostro cerchio di pietre per custodire il fuoco amico, che terremo vivo per cenare e per raccontare storie accanto al fuoco, nella notte di sabato.
Novità nella novità, in questo festival non insceneremo alcuna delle nostre fiabe itineranti, come succede a Beltane (Masserano) o a Celtica (Val Veny), ma siamo stati invitati dagli organizzatori a partecipare ad un gioco, dedicato ai bimbi, che dalle anticipazioni sembra molto bello, magico e divertente.
Si tratta dell'attività prevista per il pomeriggio di domenica, intitolata "I Doni dei Tuatha De Danan". Non possiamo svelare molto di più, e non aggiungiamo nulla per farvi capire quali fra i personaggi magici delle nostre fiabe si nasconderanno nel bosco di AXA BRIGA per giocare con i bambini...
Il Fauno dispettoso, il Druido pasticcione, la meravigliosa Signora della Primavera, oppure le due fate birichine, Edera e Datura, che si aggirano nei boschi di Masserano a Beltane? La misteriosa Regina Iris apparirà sorridente ai bimbi, o lo Spirito del Fuoco li spaventerà un poco, o magari udiremo il canto dello Spirito delle Acque..?
Lo scopriremo ad AXA BRIGA, fra due settimane!
Festeggiato insieme Lughnasad, agosto è trascorso quietamente, ma non senza iniziare a pensare all'organizzazione del campo e delle attività per un nuovo festival al quale siamo stati invitati.
Si tratta di AXA BRIGA, "giovane" festa celtica - giunta alla sua seconda edizione - organizzata dall'Associazione Camelot, e supportata dal Clan della Fossa. Questa festa di rievocazione storica si svolgerà presso un'area verde e boscosa nei pressi di Settimo Rottaro. Capisco che a molti - compreso lo scrivente - non dirà molto, quindi per incuriosirvi possiamo aggiungere che è vicino al Lago di Viverone.
Dunque sabato 13 e domenica 14 settembre saremo là con il nostro piccolo campo: un pugno di tende, il nostro piccolo altare per onorare gli spiriti della Natura che ci circonda e il nostro cerchio di pietre per custodire il fuoco amico, che terremo vivo per cenare e per raccontare storie accanto al fuoco, nella notte di sabato.
Novità nella novità, in questo festival non insceneremo alcuna delle nostre fiabe itineranti, come succede a Beltane (Masserano) o a Celtica (Val Veny), ma siamo stati invitati dagli organizzatori a partecipare ad un gioco, dedicato ai bimbi, che dalle anticipazioni sembra molto bello, magico e divertente.
Si tratta dell'attività prevista per il pomeriggio di domenica, intitolata "I Doni dei Tuatha De Danan". Non possiamo svelare molto di più, e non aggiungiamo nulla per farvi capire quali fra i personaggi magici delle nostre fiabe si nasconderanno nel bosco di AXA BRIGA per giocare con i bambini...
Il Fauno dispettoso, il Druido pasticcione, la meravigliosa Signora della Primavera, oppure le due fate birichine, Edera e Datura, che si aggirano nei boschi di Masserano a Beltane? La misteriosa Regina Iris apparirà sorridente ai bimbi, o lo Spirito del Fuoco li spaventerà un poco, o magari udiremo il canto dello Spirito delle Acque..?
Lo scopriremo ad AXA BRIGA, fra due settimane!
martedì 29 luglio 2014
Un pensiero su Celtica
Questo post è scritto parecchi giorni dopo la fine di Celtica 2014.
Per vari motivi...
Innanzitutto la stanchezza pregressa, unita al poco sonno e alla tanta acqua "goduti" a Celtica han fatto sì che al ritorno nella grande pianura tutti, o quasi, finissimo a letto per molti giorni con febbre e piccole o grandi influenze.
Poi, come sempre capita dopo Celtica, un senso di vuoto, quasi una sorta di depressione, prende il posto delle emozioni provate durante i giorni trascorsi nel magico bosco del Peuterey.
Infine, a volte è difficile raccontare a parole un'esperienza che, se tramutata in parole, rischierebbe di essere banale. La magia di Celtica è qualcosa di impalpabile, è una trama tessuta di momenti, di sguardi, di musica, di inghippi, di risate, di dimenticanze, di sorrisi, di calore, di abbracci, di silenzi, di chiasso.
Ovviamente chi scrive ha già dei problemi a descrivere la propria Celtica, figurarsi usare parole giuste per cercare di farlo al posto di tutto il gruppo, quindi lascio ad ognuno di coloro che leggeranno questo post, sopratutto se Sallui o se hanno vissuto la magia di Celtica, la libertà di chiudere gli occhi e di ritornare per qualche attimo in quel bosco, in quei prati, sotto a quel nevaio, davanti a quel palco, o in giro per i vari accampamenti, e di risentire il profumo e il sapore e la musica della propria storia vissuta a Celtica.
Come immagine simbolo di questa edizione sceglierei questa, che in uno scatto riepiloga i tratti salienti di quei giorni: la compagnia e la sinergia con Max e Davide del Clan del Tasso, il fango e l'umido imperanti, lo stare insieme... e il deboscio! :-)
Per vari motivi...
Innanzitutto la stanchezza pregressa, unita al poco sonno e alla tanta acqua "goduti" a Celtica han fatto sì che al ritorno nella grande pianura tutti, o quasi, finissimo a letto per molti giorni con febbre e piccole o grandi influenze.
Poi, come sempre capita dopo Celtica, un senso di vuoto, quasi una sorta di depressione, prende il posto delle emozioni provate durante i giorni trascorsi nel magico bosco del Peuterey.
Infine, a volte è difficile raccontare a parole un'esperienza che, se tramutata in parole, rischierebbe di essere banale. La magia di Celtica è qualcosa di impalpabile, è una trama tessuta di momenti, di sguardi, di musica, di inghippi, di risate, di dimenticanze, di sorrisi, di calore, di abbracci, di silenzi, di chiasso.
Ovviamente chi scrive ha già dei problemi a descrivere la propria Celtica, figurarsi usare parole giuste per cercare di farlo al posto di tutto il gruppo, quindi lascio ad ognuno di coloro che leggeranno questo post, sopratutto se Sallui o se hanno vissuto la magia di Celtica, la libertà di chiudere gli occhi e di ritornare per qualche attimo in quel bosco, in quei prati, sotto a quel nevaio, davanti a quel palco, o in giro per i vari accampamenti, e di risentire il profumo e il sapore e la musica della propria storia vissuta a Celtica.
Come immagine simbolo di questa edizione sceglierei questa, che in uno scatto riepiloga i tratti salienti di quei giorni: la compagnia e la sinergia con Max e Davide del Clan del Tasso, il fango e l'umido imperanti, lo stare insieme... e il deboscio! :-)
mercoledì 7 maggio 2014
La fiaba di Beltane
Dopo una lunga attesa, la festa di Beltane è iniziata (sotto l'acqua) ed è finita (sotto il sole).
Invece che dedicarvi qualche parola, quest'anno abbiamo deciso di far parlare le immagini.
Abbiamo ripreso la nostra fiaba animata "I Frutti di Beltane" inscenata domenica 4 maggio e la condividiamo qui e su Youtube, sul canale Popolo Sallui, dove chi non ci conosce può scoprirci, e chi ci ha visti dal vivo, può rivivere quel momento di festa.
Ecco il primo capitolo, quando i bimbi arrivano al nostro villaggio, e Dearg li accoglie...
Invece che dedicarvi qualche parola, quest'anno abbiamo deciso di far parlare le immagini.
Abbiamo ripreso la nostra fiaba animata "I Frutti di Beltane" inscenata domenica 4 maggio e la condividiamo qui e su Youtube, sul canale Popolo Sallui, dove chi non ci conosce può scoprirci, e chi ci ha visti dal vivo, può rivivere quel momento di festa.
Ecco il primo capitolo, quando i bimbi arrivano al nostro villaggio, e Dearg li accoglie...
giovedì 17 aprile 2014
Ritorno a Beltane
Il titolo fa un po' libro fantasy, e ci sta...
Dopo tanti mesi di buio e freddo, di progetti e prove, di deliri sallui e di altre varie amenità, eccoci tornare alla luce del sole. Sabato e domenica siamo tornati al parco Arcobaleno di Masserano per vedere in quale stato versasse il nostro campo, lasciato solo soletto dalla sera del 12 maggio 2013.
Sinceramente si pensava peggio, qualcosa del tipo palizzata a terra, rovi alti due metri. Diciamo che non era tutto in ordine, ma neppure come temevamo. In un paio di mattine, con decespugliatore, motosega e rastrelli, il nostro bel campo e tornato pulito e libero da rovi e pianticelle infestanti.
La seconda parte della giornata di domenica ci ha visti all'opera per altro: Keelan e Dearg, quest'ultimo alla sua prima Beltane, si son messi a sistemare la palizzata, per renderla più solida; poi abbiamo accatastato la legna, per la quale quest'anno possiamo dormire sonni tranquilli: ce n'è in abbondanza, e non abbiamo dovuto fare la fatica di uscire dal campo per andare a procurarcela... molte piante secche sono cadute durante l'inverno, alcune son state aiutate a cadere ma erano già morte in piedi, e parecchia legna ben stagionata è giunta dalla capanna celtica, alla quale stanno rifacendo il tetto.
Un altro bel lavoro è quello che abbiamo fatto tutti attorno al fuoco. Abbiamo ricostruito quasi completamente le panche, che dopo anni di pioggia, sole, vento erano provate. Avremmo voluto anche sostituire i tre pali ai quali attaccare i pentoloni, ma poi ci siamo persi in altre faccenduole. Non abbiamo però tralasciato di pulire il cerchio del fuoco, anzi abbiamo disposto nuove pietre, su quattro delle quali Helori dipingerà... qualcosa legato a quattro cose... cosa?! :-) (chi è Salluo capirà)
Dopo un lauto pranzo, ed una discreta ed ispirante bevuta (sopratutto Sceal ed Elder...) c'è stato il tempo per provare la nuova fiaba, della quale non possiamo anticipare nulla. Le fate e la loro Regina non ci perdonerebbero mai per aver svelato i loro trucchi e segreti.
A Beltane ci si deve venire di persona...! Vi aspettiamo!
Dopo tanti mesi di buio e freddo, di progetti e prove, di deliri sallui e di altre varie amenità, eccoci tornare alla luce del sole. Sabato e domenica siamo tornati al parco Arcobaleno di Masserano per vedere in quale stato versasse il nostro campo, lasciato solo soletto dalla sera del 12 maggio 2013.
Sinceramente si pensava peggio, qualcosa del tipo palizzata a terra, rovi alti due metri. Diciamo che non era tutto in ordine, ma neppure come temevamo. In un paio di mattine, con decespugliatore, motosega e rastrelli, il nostro bel campo e tornato pulito e libero da rovi e pianticelle infestanti. La seconda parte della giornata di domenica ci ha visti all'opera per altro: Keelan e Dearg, quest'ultimo alla sua prima Beltane, si son messi a sistemare la palizzata, per renderla più solida; poi abbiamo accatastato la legna, per la quale quest'anno possiamo dormire sonni tranquilli: ce n'è in abbondanza, e non abbiamo dovuto fare la fatica di uscire dal campo per andare a procurarcela... molte piante secche sono cadute durante l'inverno, alcune son state aiutate a cadere ma erano già morte in piedi, e parecchia legna ben stagionata è giunta dalla capanna celtica, alla quale stanno rifacendo il tetto.
Un altro bel lavoro è quello che abbiamo fatto tutti attorno al fuoco. Abbiamo ricostruito quasi completamente le panche, che dopo anni di pioggia, sole, vento erano provate. Avremmo voluto anche sostituire i tre pali ai quali attaccare i pentoloni, ma poi ci siamo persi in altre faccenduole. Non abbiamo però tralasciato di pulire il cerchio del fuoco, anzi abbiamo disposto nuove pietre, su quattro delle quali Helori dipingerà... qualcosa legato a quattro cose... cosa?! :-) (chi è Salluo capirà)
Dopo un lauto pranzo, ed una discreta ed ispirante bevuta (sopratutto Sceal ed Elder...) c'è stato il tempo per provare la nuova fiaba, della quale non possiamo anticipare nulla. Le fate e la loro Regina non ci perdonerebbero mai per aver svelato i loro trucchi e segreti.
A Beltane ci si deve venire di persona...! Vi aspettiamo!
lunedì 24 febbraio 2014
Idromele?
Quarantun bottiglie scure riposano, da ieri pomeriggio, in una cantina...
Contengono un prezioso nettare, preparato con cura ieri, durante una giornata insieme.
Ora deve solo stare lì, riposare ed invecchiare, affinchè gli aromi si sposino al liquore.
Prima o poi, attorno al fuoco di magiche notti, danzeremo e creeremo nuovi mondi mentre questo profumato nettare scorrerà fra di noi.
Pregustiamo...
Contengono un prezioso nettare, preparato con cura ieri, durante una giornata insieme.
Ora deve solo stare lì, riposare ed invecchiare, affinchè gli aromi si sposino al liquore.
Prima o poi, attorno al fuoco di magiche notti, danzeremo e creeremo nuovi mondi mentre questo profumato nettare scorrerà fra di noi.
Pregustiamo...
martedì 3 settembre 2013
lunedì 19 agosto 2013
La ruota delle festività celtiche
Qualche giorno fa si ricordava la festa di Lughnasad, di come si sia reso omaggio al dio Lugh mangiandolo sottoforma di pane modellato con sembianze umane, prima di compiere in compagnia altri piccoli riti.
Qualche giorno fa invece ho trovato in rete, ed ora come ora non saprei chi ringraziare, questa foto.
Si tratta della ruota delle festività celtiche, o meglio degli otto sabbat, disegnata su legno.
La prossima tappa in questa ruota sarà Mabon, festa che si celebra nell'equinozio d'autunno per celebrare la raccolta dei frutti della terra, e la condivisione degli stessi con gli altri per affrontare i mesi invernali e ricevere la beniedizione degli dei, soprattutto di Mabon ("giovane uomo" o "figlio divino"), dio della giovinezza, della vegetazione e dei raccolti.
Qualche giorno fa invece ho trovato in rete, ed ora come ora non saprei chi ringraziare, questa foto.
Si tratta della ruota delle festività celtiche, o meglio degli otto sabbat, disegnata su legno.
La prossima tappa in questa ruota sarà Mabon, festa che si celebra nell'equinozio d'autunno per celebrare la raccolta dei frutti della terra, e la condivisione degli stessi con gli altri per affrontare i mesi invernali e ricevere la beniedizione degli dei, soprattutto di Mabon ("giovane uomo" o "figlio divino"), dio della giovinezza, della vegetazione e dei raccolti.
venerdì 2 agosto 2013
Lughnasadh!!
Lughnasadh... ovvero la festa di Lug, e noi gli abbiamo fatto la festa, mangiando il pane preparato da Helori che ha cercato di dargli fattezze umane e maschili!!
Dopo i fasti e le fatiche di Celtica ci siamo ancora ritrovati nella piccola casa della nostra Helori, appunto, per una cena fra amici, prima che le ferie di agosto ci dividano e in attesa di ritrovarci di nuovo per altri momenti insieme.
Come sempre abbiamo unito il sacro "..Lughnasadh (o anche Lunasa o Lughnasa) è uno degli otto sabbat (celebrato il 1º agosto nell'emisfero nord), il primo dei tre che celebrano la stagione del raccolto (gli altri sono Mabon e Samhain). La festa ricorda il sacrificio del Dio (sotto forma di grano): nel suo ciclo di morte (per dare nutrimento alla popolazione) e rinascita, il grano veniva identificato come uno degli aspetti del dio Sole, che i gaelici chiamavano Lúg..." al profano, scherzando e chiacchierando.
Cosa strana, sulla tavola era pressochè assente una qualsivoglia forma di bevanda alcolica, forse per questo una volta tanto non abbiamo divagato fra mille cose. Anzi, a fine cena ognuno di noi ha cercato di creare una bambolina con una pannocchia..
Helori e Rowan sono riuscite a tirare fuori qualcosa di bello, con fattezze femminili, Sceal si è accontentato di far star in piedi la pannocchia in un bicchiere facendole una gonnellina, Keelan ed Elder hanno invece approntato la pannocchia... per la padella.
Da qualche parte qualcuno di noi ha anche una foto di gruppo delle pannocchie di Lughnasadh 2013, ma chissà chi e chissà dove.
Dulcis in fundo, abbiamo seminato i noccioli di albicocca nel giardino di Helori. Diciamo che abbiamo lasciato al destino il compito di seminare i semi, in quanto li abbiamo lanciati al buio nel giardino, prima di salutarci e tornare a casa.
Buon Lughnasadh e buone vacanze a tutti!
Dopo i fasti e le fatiche di Celtica ci siamo ancora ritrovati nella piccola casa della nostra Helori, appunto, per una cena fra amici, prima che le ferie di agosto ci dividano e in attesa di ritrovarci di nuovo per altri momenti insieme.
Come sempre abbiamo unito il sacro "..Lughnasadh (o anche Lunasa o Lughnasa) è uno degli otto sabbat (celebrato il 1º agosto nell'emisfero nord), il primo dei tre che celebrano la stagione del raccolto (gli altri sono Mabon e Samhain). La festa ricorda il sacrificio del Dio (sotto forma di grano): nel suo ciclo di morte (per dare nutrimento alla popolazione) e rinascita, il grano veniva identificato come uno degli aspetti del dio Sole, che i gaelici chiamavano Lúg..." al profano, scherzando e chiacchierando.
Cosa strana, sulla tavola era pressochè assente una qualsivoglia forma di bevanda alcolica, forse per questo una volta tanto non abbiamo divagato fra mille cose. Anzi, a fine cena ognuno di noi ha cercato di creare una bambolina con una pannocchia..
Helori e Rowan sono riuscite a tirare fuori qualcosa di bello, con fattezze femminili, Sceal si è accontentato di far star in piedi la pannocchia in un bicchiere facendole una gonnellina, Keelan ed Elder hanno invece approntato la pannocchia... per la padella.
Da qualche parte qualcuno di noi ha anche una foto di gruppo delle pannocchie di Lughnasadh 2013, ma chissà chi e chissà dove.
Dulcis in fundo, abbiamo seminato i noccioli di albicocca nel giardino di Helori. Diciamo che abbiamo lasciato al destino il compito di seminare i semi, in quanto li abbiamo lanciati al buio nel giardino, prima di salutarci e tornare a casa.
Buon Lughnasadh e buone vacanze a tutti!
lunedì 22 luglio 2013
Elementi da favola
Eccoci...

Elementi della natura, del bosco, della montagna...
Lo Spirito femminile della Terra,
nel cui grembo caldo e silenzioso
germina e cresce la vita
prima di sbocciare alla luce della vita.
Lo Spirito maschile dell'Aria,
vagabondo e senza padroni,
nella cui voce senza età
risuona il vento, la musica, la gaiezza.
Lo Spirito femminile dell'Acqua,
che ovunque arriva dilagando
per dissetare, per rinfrescare
e far crescere e vivere ogni creatura vivente.
Lo Spirito maschile del Fuoco,
intoccabile e pericoloso
e nel contempo necessario
per scaldare e per illuminare il buio bella notte.

Elementi della natura, del bosco, della montagna...
Lo Spirito femminile della Terra,
nel cui grembo caldo e silenzioso
germina e cresce la vita
prima di sbocciare alla luce della vita.
Lo Spirito maschile dell'Aria,
vagabondo e senza padroni,
nella cui voce senza età
risuona il vento, la musica, la gaiezza.
Lo Spirito femminile dell'Acqua,
che ovunque arriva dilagando
per dissetare, per rinfrescare
e far crescere e vivere ogni creatura vivente.
Lo Spirito maschile del Fuoco,
intoccabile e pericoloso
e nel contempo necessario
per scaldare e per illuminare il buio bella notte.
martedì 9 luglio 2013
Il giorno dopo...
Pensieri di Scéal
Ieri...
Uno degli ultimi fuochi a spegnersi fra gli alberi silenti del Peuterey quest'anno è stato il nostro, anzi quello che è nato per l'ultimo pasto unendo le braci del fuoco del Clan del Tasso a quelle del Popolo Sallui.
Forse è stato l'ultimo fuoco a divorare il legno, mentre cadevano le prime gocce di una pioggia che si è tenuta lontana dalla valle per tutta la durata di Celtica.
Abbiamo finito di caricare auto e furgoni mentre le ultime fiamme si consumavano, salutando gli ultimi superstiti di questa festa, che ora è un ricordo.
Una visita veloce a Riccardo e a Laura, al Clan della Grande Orsa, poi penso che ognuno di noi abbia salutato il proprio elemento, invisibile ma presente nel bosco, e via, verso casa, o almeno verso il luogo dove abbiamo una residenza anagrafica.
Oggi...
E il giorno dopo? Il giorno dopo è difficile pensare che non si è più in quel bosco magico, davanti a quel fuoco che ha unito attorno a sè persone sconosciute e che forse non si incontreranno più. Difficile pensare che non si vedranno gli occhi curiosi e vivaci dei bambini che ascoltano la nostra storia. Difficile stare al lavoro, in una scatola fatta di cemento e di convensioni sociali.
Ma forse una parte di me, e anche dei miei compagni, è rimasta fra quei tronchi d'albero ai quali ci siamo appoggiati per costruire il nostro villaggio, è rimasta a saltellare fra quei sassi che abbiamo chiesto in prestito al bosco per poi restuirli ieri, dopo aver mescolato la cenere grigia agli di pino profumati.
Così si vive in due luoghi, ancora per qualche ora, o forse qualche giorno... un po' nella grande pianura calda, un po' lassù.
Intanto, io perlomeno, in attesa di sentire cosa pensano gli altri Sallui, ricordo momenti, e creo nella mia memoria un collage composto da occhi che mi hanno ispirato con i loro sorrisi, da voci che hanno parlato alla mia anima, da suoni e da musiche che il vento ha portato a me attraverso i rami degli alberi, da sapori di cibi cotti sulla brace pulsante.
Dopo il ricordo giunge inconsapevole un grazie, che con le sue braccia invisibili comprende tutto e tutti coloro che hanno reso questi giorni indimenticabili.
Grazie alla montagna ed al bosco che ci hanno ospitati, pazienti e silenziosi.
Grazie a chi ha creduto in questa festa e ha fatto sì che si potesse svolgere.
Grazie ai miei compagni Sallui che hanno vissuto con me ogni momento.
Grazie a Max e a Francesca, con cui abbiamo scambiato esperienze e modi di vivere.
Grazie ai miei genitori e a mia figlia che son stati lì con me, come un piccolo clan famigliare.
Grazie a Luigi e a Elena, per la loro dedica ed i loro doni.
Grazie a Anne-Gaëlle, che mi ha fatto vivere un istante di pura magia, senza tempo, intrecciando la propria musica alle mie parole.
Grazie ad Alban, per la saggezza che vive nelle sue parole.
Grazie ad una amica particolare, che mi ha donato un dolce abbraccio nella notte.
Grazie a coloro che sono entrati nel nostro campo rispettandolo e portando via un ricordo piacevole, e a tutte le persone che hanno incrociato il mio cammino, facendo parte, anche solo per un istante, del mio karma.
Ieri...
Uno degli ultimi fuochi a spegnersi fra gli alberi silenti del Peuterey quest'anno è stato il nostro, anzi quello che è nato per l'ultimo pasto unendo le braci del fuoco del Clan del Tasso a quelle del Popolo Sallui.
Forse è stato l'ultimo fuoco a divorare il legno, mentre cadevano le prime gocce di una pioggia che si è tenuta lontana dalla valle per tutta la durata di Celtica.
Abbiamo finito di caricare auto e furgoni mentre le ultime fiamme si consumavano, salutando gli ultimi superstiti di questa festa, che ora è un ricordo.
Una visita veloce a Riccardo e a Laura, al Clan della Grande Orsa, poi penso che ognuno di noi abbia salutato il proprio elemento, invisibile ma presente nel bosco, e via, verso casa, o almeno verso il luogo dove abbiamo una residenza anagrafica.
Oggi...
E il giorno dopo? Il giorno dopo è difficile pensare che non si è più in quel bosco magico, davanti a quel fuoco che ha unito attorno a sè persone sconosciute e che forse non si incontreranno più. Difficile pensare che non si vedranno gli occhi curiosi e vivaci dei bambini che ascoltano la nostra storia. Difficile stare al lavoro, in una scatola fatta di cemento e di convensioni sociali.
Ma forse una parte di me, e anche dei miei compagni, è rimasta fra quei tronchi d'albero ai quali ci siamo appoggiati per costruire il nostro villaggio, è rimasta a saltellare fra quei sassi che abbiamo chiesto in prestito al bosco per poi restuirli ieri, dopo aver mescolato la cenere grigia agli di pino profumati.
Così si vive in due luoghi, ancora per qualche ora, o forse qualche giorno... un po' nella grande pianura calda, un po' lassù.
Intanto, io perlomeno, in attesa di sentire cosa pensano gli altri Sallui, ricordo momenti, e creo nella mia memoria un collage composto da occhi che mi hanno ispirato con i loro sorrisi, da voci che hanno parlato alla mia anima, da suoni e da musiche che il vento ha portato a me attraverso i rami degli alberi, da sapori di cibi cotti sulla brace pulsante.
Dopo il ricordo giunge inconsapevole un grazie, che con le sue braccia invisibili comprende tutto e tutti coloro che hanno reso questi giorni indimenticabili.
Grazie alla montagna ed al bosco che ci hanno ospitati, pazienti e silenziosi.
Grazie a chi ha creduto in questa festa e ha fatto sì che si potesse svolgere.
Grazie ai miei compagni Sallui che hanno vissuto con me ogni momento.
Grazie a Max e a Francesca, con cui abbiamo scambiato esperienze e modi di vivere.
Grazie ai miei genitori e a mia figlia che son stati lì con me, come un piccolo clan famigliare.
Grazie a Luigi e a Elena, per la loro dedica ed i loro doni.
Grazie a Anne-Gaëlle, che mi ha fatto vivere un istante di pura magia, senza tempo, intrecciando la propria musica alle mie parole.
Grazie ad Alban, per la saggezza che vive nelle sue parole.
Grazie ad una amica particolare, che mi ha donato un dolce abbraccio nella notte.
Grazie a coloro che sono entrati nel nostro campo rispettandolo e portando via un ricordo piacevole, e a tutte le persone che hanno incrociato il mio cammino, facendo parte, anche solo per un istante, del mio karma.
lunedì 1 luglio 2013
Sallui con un pelo di sfiga
Più di un mese è passato dall'ultimo post.
Un po' perchè non di solo celtismo si vive e tutti ci dedichiamo a vari lavori per campare...
Un po' perchè dovendoci occupare di piccole e grandi attività legate al prossimo festival (leggai Celtica) il tempo per il blog non c'è mai...
Un po' perchè è un passatempo dei Sallui ammalarsi prima dei grandi eventi.
Insomma, chi scrive (indovinate voi chi sia) torna oggi nel mondo dei vivi e sani dopo una bella polmonite, ma poichè i Sallui non vogliono lasciare sguarnito il pronto soccorso cittadino, qualcun altro se la sta vedendo poco bene per problemi di salute.
Ma anche a dispetto della sfiga e della salute che (non) abbonda, lo scorso weekend un manipolo di valorosi e valorose è asceso a Courmayeur, imboccato la strada che porta in Val Veny ed ha montato il campo (di cui abbiamo anche una foto, sotto)!
Insomma, ora basta solo contare i giorni, e passare dal pronto soccorso a raccogliere chi vi ha preso dimora. Celtica, arriviamo... anche sui gomiti!
Un po' perchè non di solo celtismo si vive e tutti ci dedichiamo a vari lavori per campare...
Un po' perchè dovendoci occupare di piccole e grandi attività legate al prossimo festival (leggai Celtica) il tempo per il blog non c'è mai...
Un po' perchè è un passatempo dei Sallui ammalarsi prima dei grandi eventi.
Insomma, chi scrive (indovinate voi chi sia) torna oggi nel mondo dei vivi e sani dopo una bella polmonite, ma poichè i Sallui non vogliono lasciare sguarnito il pronto soccorso cittadino, qualcun altro se la sta vedendo poco bene per problemi di salute.
Ma anche a dispetto della sfiga e della salute che (non) abbonda, lo scorso weekend un manipolo di valorosi e valorose è asceso a Courmayeur, imboccato la strada che porta in Val Veny ed ha montato il campo (di cui abbiamo anche una foto, sotto)!
Insomma, ora basta solo contare i giorni, e passare dal pronto soccorso a raccogliere chi vi ha preso dimora. Celtica, arriviamo... anche sui gomiti!
mercoledì 29 maggio 2013
Sallui in partenza per le Terra sotto il mare
Questa settimana i Sallui non si riuniranno come loro solito per continuare la preparazione in vista di Celtica 2013.
Ma il motivo è alquanto particolare!
Helori, oltre ad essere la nostra guida nonchè memoria storica del gruppo, è una bravissima tatuatrice e proprio domani, giovedì 30 maggio, partirà alla volta delle Terre sotto al mare, per essere presente ad una convention.
Le Terre sotto il mare per gli uomini moderni sono i Paesi Bassi, oppure Olanda, e lei, assieme a Dramor ed Elder, è diretta là portando con sè il suo baule pieno di inchiostri colorati e di disegni.
A proposito di disegni sulla pelle, ecco uno degli ultimi che ha disegnato, presente nella sua scheda di dettaglio sul sito della Convention.
In bocca al lupo, e speriamo che torni presto per raccontare a tutto il popolo rimasto al di qua delle Alpi questa bella esperienza!
Helori, oltre ad essere la nostra guida nonchè memoria storica del gruppo, è una bravissima tatuatrice e proprio domani, giovedì 30 maggio, partirà alla volta delle Terre sotto al mare, per essere presente ad una convention.
Le Terre sotto il mare per gli uomini moderni sono i Paesi Bassi, oppure Olanda, e lei, assieme a Dramor ed Elder, è diretta là portando con sè il suo baule pieno di inchiostri colorati e di disegni.
A proposito di disegni sulla pelle, ecco uno degli ultimi che ha disegnato, presente nella sua scheda di dettaglio sul sito della Convention.
In bocca al lupo, e speriamo che torni presto per raccontare a tutto il popolo rimasto al di qua delle Alpi questa bella esperienza!
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